Un libro tra le mani

“Notte inquieta” di Albrecht Goes: Una notte che porta con sé il buio dell’umanità

NOTTE INQUIETA (Albrecht Goes)
(Marcos y Marcos, traduzione di Ruth Leiser)

Avevo già conosciuto Albrecht Goes con “Il sacrificio del fuoco“, piccolo libro dall’enorme significato, e posso dire che, con “Notte inquieta“, ho provato le stesse sensazioni vissute allora: poche pagine che ti mettono sottosopra le emozioni.

È un libro sulla crudeltà nazista e sul bisogno disperato, di qualcuno, di rimanere umano, di condannare la mostruosità della guerra e chi la porta avanti.

 

“Non risposi. Per un attimo fissai gli occhi del mio interlocutore, poi sentii che il mio sguardo si volgeva altrove. Per orrore, per vergogna. L’orrore di pensare che ci sono uomini che non dovrebbero esistere. 

E costui era uno di quelli.

Mi sentirei vile come un cane se non lasciassi immediatamente la stanza. Che razza di uomo è? Da dove viene? Chi gli ha dato quei gradi?” 

 

Ottobre 1942. Una notte.

La notte di un cappellano militare che dovrà confortare le ultime ore di un condannato a morte (per diserzione) e condividere lo spazio di una stanza con un ufficiale che, molto probabilmente, amerà per l’ultima volta la sua donna.

La notte di chi alle prime luci dell’alba dovrà essere fucilato per aver voluto vivere da “essere umano” qualche settimana della sua miserabile vita.

La notte di colui che, dopo una vita dedicata a Dio e con la morte nel cuore, dovrà comandare il plotone di esecuzione. 

Una notte in cui l’etica del dovere si scontra con la morale cristiana, generando una frustrazione immensa.

Tutto in una sola notte di freddo e vento umido, una notte che racchiude in sé il buio dell’umanità.

Questo libro è delicato, intriso di dignità, e sembra quasi entrare in punta di piedi nella storia (e nella Storia), ma nonostante questo è un libro che fa male, che ti strattona, ti rovista dentro, ti ricorda quanta cattiveria può insidiarsi nell’essere umano (che di umano ha ben poco), e ti commuove con disperazione, la stessa che invade chi sta per essere ammazzato ingiustamente e ha bisogno di una mano da stringere forte fino all’ultimo momento… perché è solo davanti alla morte ed ha paura.

Ed ho paura anch’io, al solo pensiero di ciò che è stato, e che purtroppo ancora è.

 

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“Notte inquieta” di Albrecht Goes, Marcos y Marcos editore . Un libro tra le mani.

Antonella Russi

Nata a Taranto, classe '76. Lettrice per passione, da sempre.

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