“Preferirei di no” disse lui, e sorrise.
Lo fissai un momento per esserne sicuro. “Bartleby” dissi.

Quante e quanti.
In quanti meravigliosi libri la letteratura ha piazzato sulla scacchiera acerrimi nemici e ci ha narrato di rese dei conti, magari tra le mura di un castello, magari come ne “Le Braci” di Marai? Qui il castello è un modesto appartamentino rimediato da Rachel, giovane donna ostinata che forse avrebbe potuto salvare anche Lo Scrivano, ma il finale sarà altrettanto coerente, altrettanto elegante, modesto, quasi eroico, un modesto eroico epico finale da Bartleby preferirei dire.
Sulla riva del mare, di Abdulrazak Gurnah, Nobel Letteratura 2021
Saleh Omar sbarca a Gatwick da Zanzibar e non conosce una parola d’inglese, ma potrebbe leggere e citare Melville in lingua originale. Ha sessantacinque anni e sembra ormai destinato a inutili passeggiate mattutine tra dozzinali negozi di mobili. Ma Saleh, prima di partire, si è impossessato di qualcosa d’importante e quel qualcosa non gli lascerà “preferire di no”, quel qualcosa lo riporterà a fissare se stesso negli occhi del passato: il passato suo, quello altrui, e quello post coloniale della sua isola. Un Bartleby a cui non è consentito fare il Bartleby, e un odio cui non è consentito rinascere dalle proprie ceneri, perché anche odi e rivalse sono endemici, troppo ingombranti per il modesto bagaglio di chi dovrà accontentarsi di un asciugamano e di un modesto angolino di mondo.
Un romanzo anteposto in ristampa ad altre opere del Premio Nobel dello scorso anno, preferito anche al più noto “Il Disertore”. Una scelta felice da parte di Teseo perché consente al grande pubblico italiano di accostarsi alla narrativa di Gurnah attraverso la lettura di un romanzo che trasuda la profonda e universale poetica dell’esistenza, la provvisorietà dei sentimenti e l’evanescenza dei ricordi. Un romanzo che, col suo penetrante profumo di oud-al-qamari, incanterà molti lettori attenti, molti lettori disponibili a cercare se stessi in personaggi così lontani, e forse proprio per questo, così paradigmatici e così simili a ognuno di noi.
“Sulla riva del mare” di Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura 2021, edizioni La Nave di Teseo. I libri di Riccardo




