“Cielo rosso al mattino” di Paul Lynch: un’estenuante caccia all’uomo nell’Irlanda del 1800
Un romanzo epico sul lato più crudele dell’essere umano

Ha il ritmo serrato delle storie d’avventura con toni western questo romanzo di Paul Lynch che ci conduce nell’Irlanda del 1832. Qui l’umile famiglia Coll tenta di resistere alle angherie del proprietario terriero Hamilton che li sfrutta senza ritegno. Una lite tra il figlio di Hamilton e Coyle Coll finisce in tragedia e Coyle è costretto a fuggire, inseguito dai servi del padrone, capeggiati dal crudele John Faller. Inizia, così, una caccia all’uomo senza tregua, nella quale seguiremo le disavventure del protagonista con il fiato sospeso, i nemici alle calcagna e la speranza luminosa di una libertà sempre più asservita alla crudeltà della sorte.
Il libro è duro, a tratti feroce, e racchiude la scintilla epica della storia, le ingiustizie di chi soccombe ai soprusi dei ricchi e l’epopea degli immigrati europei che andavano in cerca di fortuna in America, tentando di fuggire a una sorte di povertà e violenza.
Un’avvincente storia di oppressione e di fuga

Quando Coyle riuscirà ad arrivare nel Nuovo Mondo, dopo aver rischiato la vita più volte ed essere scappato a mille pericoli, viene catturato nella rete di persone senza scrupoli che tentano di sfruttare la povertà e l’ignoranza degli immigrati. Qui conoscerà il lavoro che diventa schiavitù, la fame e infine la malattia, quando un’epidemia di colera decima i lavoratori del suo gruppo.
Cielo rosso al mattino racconta la parte oscura dell’essere umano, quella imbevuta di violenza cieca, e dà vita a una estenuante battuta di caccia dove chi insegue e chi fugge si muovono sullo sfondo di una natura primordiale e selvaggia. Una natura ostile che si fa protagonista del romanzo, con il suo paesaggio sconfinato, gli orizzonti che non offrono punti d’appoggio, i colori del cielo che sembrano riflettere quelli delle sventure umane.
Il miraggio della libertà

Il libro di Paul Lynch è una storia avvincente di oppressione che ha il respiro largo delle vicende collettive, quelle che hanno coinvolto intere generazioni schiacciate dalla miseria e in cerca di un destino migliore.
IL VINO
Il vino da abbinare a questa lettura è un Malbec, rosso argentino robusto e intenso, che richiama l’avventura, gli spazi aperti e la libertà.
Cielo rosso al mattino, Paul Lynch, 66thand2nd, a cura di Sopra le righe.
LA CITAZIONE
“Ebbe un pensiero anche per suo padre, il modo tranquillo di incoraggiarlo quando era ancora un ragazzino, gli diceva di infilare un braccio dentro l’animale, di tenergli la zampa stretta e poi tirare, finché la vita non si apriva un varco verso di lui, ancora viscosa, lottando per non soffocare, e a quel punto suo padre lo rianimava col suo respiro. Lui stava a guardarlo, col cuore gonfio di orgoglio”.



