Libri in pillole

“Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino” di Christiane F.: recensione libro

Avete presente quei libri che una volta letti sono impossibili da dimenticare? Ecco, Noi i ragazzi dello zoo di Berlino è senza dubbio uno di quelli. Per la durezza della storia autobiografica della protagonista, per la nitidezza delle immagini attraverso le quali l’autrice racconta un’epoca storica che personalmente mi ha sempre affascinato.

Ma soprattutto per la straordinaria capacità narrativa di Christiane F., che trascina il lettore con sé nei bassifondi della Berlino degli anni ’70, lì dove la droga diventa un appiglio per chi si sente travolto dalle problematiche sociali, per chi non crede ci sia una via d’uscita dai profondi tunnel nei quali si sente intrappolato e cerca nello sballo un diversivo che possa distoglierlo dai pensieri oscuri. Una marginalità che comprende anche gli adolescenti, impossibilitati a riconoscere nella famiglia quel porto sicuro al quale tornare quando arriva la tempesta, perché la tempesta si genera proprio tra le quelle mura domestiche che dovrebbero garantire salvezza.

“Una volta ho chiesto stupidamente perchè tutto quello che facevamo non potevamo farlo anche senza stravolgerci. E quelli mi hanno detto che era proprio una domanda cretina. Come ci si potrebbe altrimenti liberare di tutta la merda che uno vive durante il giorno?”

Ed è così che Christiane F., a soli 12 anni, inizia la sua lunga discesa nel vischioso mondo della droga: sua madre è una presenza quasi impercettibile in casa, suo padre un uomo violento, e l’adolescente decide di iniziare a esplorare l’universo degli stupefacenti insieme alla sua amica Kessi, in una sorta di viaggio solo andata il cui ritorno è decisamente molto incerto. Christiane, Kessi, Babsi, Stella, Detlef formano una compagnia che cammina sull’orlo del baratro, che scivola rapidamente dal primo spinello fino all’eroina, passando per l’alcol e le pasticche, in un climax tremendo che porterà questa piccola banda di giovanissimi ad annientarsi da soli, a non avere quasi più la capacità di rendere reversibile la loro esistenza.

Noi i ragazzi dello zoo di Berlino, pubblicato nel 78 dai giornalisti K. Hermann e H. Rieck e dalla protagonista Christiane V. Felscherinow, è un libro duro, spietato, che racconta con assoluta crudezza uno spaccato della società berlinese che ha visto cadere davanti a sé tanti giovani rimasti intrappolati nel mondo della droga.

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“Noi i ragazzi dello zoo di Berlino” di Christiane F., Edizioni Rizzoli. Libri in Pillole.

Alessandro Oricchio

Dottorando in studi politici Sapienza Università di Roma, speaker di Teleradiostereo, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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