Libri in pillole

“E avrai sempre una casa” di Piero Malagoli: recensione libro

Leggere “E avrai sempre una casa” è un’esperienza che va oltre la semplice lettura di un libro. Significa indossare un camicione largo e rattoppato, scarponi consunti, un cappello di paglia sdrucito ed essere catapultati indietro nel tempo, alla fine dell’800, nella fattoria dove vive la famiglia McMath, in Arkansas.

e avrai sempre una casa piero malagoliZachary e Amy Paige sono i genitori di quattro figli: una famiglia il cui ritmo di vita è scandito dalla lavorazione della terra, dall’alternarsi delle stagioni e dal levare del sole. Sono i fittavoli di un appezzamento di terra in cui coltivano cotone e allevano qualche bestia sparuta, in un tentativo disperato di eludere la povertà lottando costantemente per superare la loro condizione di assoluta miseria.

“Più che vere e proprie camere da letto, i loro ricoveri per la notte parevano poste per le vacche: i tramezzi non arrivavano al soffitto e lo spazio era sufficiente per due corpi coricati su brande costituite da tavolacci che sorreggevano materassi confezionati con sacchi di concime imbottiti di foglie secche e brattee di grano”.

Ma la loro è una struttura familiare troppo fragile per resistere, e crolla sotto i duri colpi del fato. Ed è così che la quattordicenne Kayla e suo fratello Lucas di appena dodici anni si ritrovano all’improvviso da soli, a fronteggiare le asperità della vita del campo e dell’inverno, cercando di sopravvivere seppur lontani da ogni forma di vita adulta.

“Lei era soltanto una quattordicenne secca e insignificante, orfana di madre e fiaccata dall’ingrata vita dei fittavoli, nell’Arkansas più rurale e profondo, nel pieno di una guerra civile”.

C’è però un barlume di speranza che anima le loro vite: l’attesa per il ritorno del fratello maggiore Isaac, partito per arruolarsi con l’esercito sudista in piena guerra di secessione, e il libro dei salmi che Kayla non abbandona mai, avuto in eredità dalla madre.

Un romanzo assolutamente travolgente, in cui il tempo diventa un vero e proprio metronomo che scandisce i movimenti dei due ragazzini. È un tempo che sembra rallentato ma che consuma e logora inesorabilmente l’anima e il corpo. Un libro costruito sul coraggio, sulla determinazione, sulla fede che supera ogni ostacolo, ogni imprevisto. Una narrazione in cui la famiglia diventa l’ultimo appiglio a cui aggrapparsi, l’unica cosa da difendere insieme al libro dei salmi dal quale la piccola Kayla non si separa mai. Un’eccellente ricostruzione di un’epoca storica caratterizzata dalla povertà e dalla guerra, in cui preservare la propria casa diventa un’operazione non necessaria ma di vitale importanza.

“E avrai sempre una casa” di Piero Malagoli, Spartaco edizioni. Libri in Pillole.

Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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