Libri in pillole

“Bufali in marcia al mattatoio” di Ahmel Echevarría: recensione libro

Bufali in marcia al mattatoio è un libro che narra la storia di Ismael, un 40enne che, dopo aver combattuto la guerra in Iraq, torna a casa mutilato nel fisico e nell’anima ed è costretto a inventarsi un piano per ritrovare una collocazione in quella società che lo aveva visto partire come uomo e lo ha riaccolto come un numero.

Solo, emarginato dalla società che non gli permette di reintegrarsi e di ritrovare una posizione, Ismael si unisce a un gruppo di disperati nel tentativo di ri-costruire la sua vita. Una vita flagellata dalla solitudine e dai macabri ricordi lasciati in eredità dalla guerra. Ed è insieme a un professore di letteratura caduto in disgrazia, un pittorucolo che produce opere da quattro soldi, un contrabbandiere e una prostituta che intraprende questo cammino nella marginalità nel quale l’unica opzione possibile è il mattatoio, ovvero una morte certa e in solitudine.

L’amore per una donna, però, gli fa capire che può evitare di finire lì dove finiscono tutti gli emarginati. Ismael, pertanto, sgomita, lotta contro se stesso e contro le sue paure, raccoglie le macerie della propria vita e, nonostante la compagnia di sventura, prova ad aprirsi uno spiraglio per un futuro diverso.

Un libro duro, crudo, con uno stile secco, asciutto, che colpisce il lettore ad ogni parola scritta che sembra scolpita nel dolore e nella solitudine. Un romanzo per lettori dallo stomaco forte.

“Bufali in marcia al mattatoio” di Ahmel Echevarría, Edizioni Efesto. Libri in Pillole.

Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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