Libri in pillole

“Altri libertini” di Pier Vittorio Tondelli: recensione libro

Una lettura a dir poco psichedelica, Altri libertini è una sorta di romanzo suddiviso in sei racconti autonomi, ovvero ognuno con un inizio e una fine propria, ma che trova compimento attraverso il viaggio del lettore che segue le avventure di un gruppo di giovani della provincia emiliana degli anni Settanta, che vivono una vita dissoluta, persa tra alcol, droghe, sesso, viaggi.

Un flusso di coscienza sui giovani anni ’70

Altri libertini, scritto come se fosse un flusso di coscienza, racconta dunque come i giovani protagonisti delle sei narrazioni si muovano alla ricerca della loro identità, non solo per ciò che concerne il proprio collocamento nel mondo, ma anche su questioni sessuali, politiche, sociali.

Pubblicato per la prima volta negli anni ’80 Altri libertini venne inizialmente censurato per oscenità: Tondelli, infatti, si sporca le mani per entrare negli anfratti più bui della vita dei giovani del’ 70, che si perde tra uso di droghe, viaggi al limite del possibile, incontri omosessuali, ragazze il cui obiettivo è quello di vivere la vita senza censure.

Altri libertini non è un libro di facile lettura: più che un testo è un fiume di parole, che travolgono il lettore ancora prima delle peripezie dei protagonisti, in uno stile che quasi non prevede segni di interpunzione, scatenando così una valanga narrativa che colpisce per l’utilizzo di un linguaggio crudo sì, ma estremamente diretto, che colpisce nel segno.

“Altri libertini” di Pier Vittorio Tondelli, edizioni Feltrinelli. Libri in Pillole.

Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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