Lib(e)ri di leggere

“Quando fuori è buio” di Flavio Nuccitelli: la fragilità dei Millennial

C’è un momento, nella vita, in cui ti rendi conto che non è il mondo a non capirti, ma sei tu che non ti ritrovi più. Non ti ritrovi con chi eri, con chi sei diventato, con quello che avresti voluto essere. Ecco, Quando fuori è buio parla proprio di quel momento lì. Di quella sensazione sospesa, sfocata, che conosce chi ha superato da poco i trenta e si guarda intorno chiedendosi: “È tutto qui?”

Quando fuori è buio

Il secondo romanzo di Flavio Nuccitelli ci porta nella vita di Filippo, Giulia, Michele e Chiara, quattro persone molto diverse ma unite dallo stesso senso di smarrimento, dalla stessa fame di direzione. Sono personaggi imperfetti, spesso contraddittori, ma incredibilmente veri. Non succede nulla di clamoroso nelle loro vite, eppure succede tutto: si cade, ci si rialza, si sbaglia, si ama, si scappa. E, a volte, si resta.

“Filippo animava la conversazione con il suo argomento preferito: lamentarsi del suo lavoro”

Nuccitelli ha una scrittura visiva, precisa, non si perde in giri di parole ma riesce a scavare in profondità, a restituire emozioni che conosce benissimo anche il lettore— anche se magari non le avevamo mai chiamate per nome. Le sue scene sembrano tagli di luce su piccole fragilità quotidiane: il silenzio dentro casa, un messaggio mai inviato, la sensazione di aver deluso qualcuno, forse te stesso.

E questo sguardo così nitido sull’intimità dei suoi personaggi non arriva per caso. Flavio Nuccitelli è sceneggiatore e story editor per cinema e tv (We Are Who We Are, Anna, tra gli altri), e si sente: il ritmo, la costruzione delle scene, il modo in cui i dialoghi restano addosso anche dopo che li si è letti. Ma in questo romanzo c’è anche un’empatia narrativa che non cerca di spiegare, ma di sentire. Già con il suo esordio, Frenesia, aveva mostrato una voce originale; qui quella voce si fa più matura, più sicura, più profonda.

“Ok adesso mi sbatto per?…Boh, io non ce l’ho un obiettivo, io non lo so cos’è che vorrei realizzare…”

C’è una malinconia sottile che attraversa tutto il romanzo, ma non diventa mai pesantezza. È un’ombra gentile, che accompagna e fa compagnia.

Quello che resta, chiusa l’ultima pagina, è un senso di familiarità. La sensazione che anche se non hai ancora capito dove stai andando, non sei solo. Che stare fermi non è sempre un fallimento. Che crescere, a volte, è proprio questo: imparare a essere, anche quando fuori è buio.

L’autore

Flavio Nuccitelli (Roma, 1988) è stato story editor di serie internazionali (The Miracle e Anna di Niccolò Ammaniti, We Are Who We Are di Luca Guadagnino) e lungometraggi. Oggi lavora come sceneggiatore, autore di documentari (DI4RI 2, Ultimo – Vivo coi sogni appesi, Illuminate, Un posto al sole, Achille Lauro: No Face 1, Romolo + Giuly 2) e autore tv (La TV delle ragazze, Stati generali, Lui è peggio di me, CCN: Il Salotto con Michela Giraud ). Nel 2021 è uscito Frenesia, il suo primo romanzo, per Fandango Libri, vincitore del Rainbow Award 2022 sezione Cultura. Nel 2024 Stampede Ventures, società di produzione statunitense, ha opzionato i diritti del libro per realizzarne una serie tv.

Quando fuori è buio di Flavio Nuccitelli, Fandango Pagine 274_ 17,50 euro. Recensione a cura di Morena Di Giulio per Lib(e)ri di leggere.

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Morena Di Giulio

Morena Di Giulio è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine del Lazio, blogger e beta reader. Dal 2022 è Redattrice di The Book Advisor, portale dedicato ai libri e alla lettura, dove gestisce la rubrica "Lib(e)ri di Leggere" Scrivimi a [email protected]

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