Piccoli indizi di morte, la prima indagine di Guido Caffè: recensione

C’è un nuovo giallo italiano che farà parlare di sé: Piccoli indizi di morte, la prima indagine di Guido Caffè di Alessandro Ferranti. Il romanzo è un buon compromesso fra tensione, riflessione personale e storia del nostro Paese, conducendo il lettore tra set cinematografici e quartieri di Roma. La narrazione non segue un percorso lineare: salta nel tempo, ruotando attorno alla morte di Carla Guglielmi e disseminando piccoli indizi con precisione, mantenendo viva la suspense fino all’ultima pagina.

Guido Caffè, giovane comparsa e protagonista della storia, porta con sé un trauma personale, un evento che lo lega alla sorte della Guglielmi: ecco che l’acqua allora diviene un elemento simbolico, ciò che per lui è stato un evento che ne segna la vita per lei si trasforma in eterno sepolcro. Al fianco di Guido, la commissaria Esther Palma, indomita detective che rende più dinamica l’indagine, mentre i personaggi secondari rivelano sfumature ambigue pagina dopo pagina, alimentando il mistero.
Il dono di Guido, del quale non sappiamo molto, lo porterà a risolvere l’omicidio facendo luce anche su un evento che ha cambiato la storia d’Italia. Ferranti intreccia abilmente la vicenda personale del protagonista con la realtà storica, creando una trama che vive tra fiction e memoria. La scrittura scorrevole e la cura dei dettagli mantengono alto il ritmo, senza trascurare riflessioni e introspezione.
Piccoli indizi di morte è il primo di una serie promettente: un giallo intelligente, con personaggi sfaccettati, intrecci ben calibrati, ma anche una leggerezza che strappa qualche sorriso. Per chi ama mistero, tensione e dettagli nascosti, questo libro cattura e intriga fino all’ultima pagina.
L’autore
Alessandro Ferranti, (1985) ha studiato Relazioni Internazionali. Ha lavorato come speaker e conduttore radiofonico. Come attore ha recitato in varie serie di
successo, tra le quali Hanno ucciso l’uomo ragno e Il Gattopardo, e lavorato per registi come Ridley Scott, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, Nanni Moretti, Pupi Avati, Ferzan Ozpetek, Paolo Sorrentino.
“Piccoli indizi di morte” di Alessandro Ferranti_Salani Editore_ Pagine 208_ 16,00 euro. Recensione a cura di Morena Di Giulio per Lib(e)ri di leggere.



