Dream Book

“Ugo il duro” di Gianfranco Mammi: recensione libro

Alcune esistenze sono tenebrose anche quando sembrano senza grandi scosse. Dietro alle apparenze ci sono storie taciute, dimenticate, di quelle che stenteresti a credere possibili. Storie inghiottite dal buio, da un giorno in più per sparire dietro a quell’evidenza incerta come se fossero fenicotteri. Stanno lì in attesa con dignità, la stessa che molti perdono mostrando una vita invidiabile.

Ugo il duro

A volte, le esistenze che hanno conosciuto un tempo felice si vestono di miseria, di cose trovate, di distanze, di marciapiedi, di retrovie, di sguardi che difficilmente si incontrano se non si è simili. Sono esistenze che prendono quello che non cercano perché tutto, anche l’inutile, appare qualcosa di grande, di bello, di proprio. Tanto il modo per usare l’inutilizzabile si trova sempre, soprattutto quando non si ha niente. A questa gente manca l’ansia di farcela, sanno che in un modo o nell’altro riusciranno a tirare a campare. Esiste anche la brutale cattiveria che arma le mani di vigliacchi criminali che decidono di spazzare via esistenze che si tengono lontano da tutto, che si coprono con cartoni e giornali per vincere mille tempeste.

Nel libro Ugo il duro di Gianfranco Mammi vivi la vita di un barbone. Un uomo che aveva un’esistenza normale, un lavoro. Poi tutto è cambiato sino ad avere una vita in movimento per cercare nuove strade, panchine, quartieri, per passare le ore e non sentire la fame che parla ad uno stomaco che risponde allo stesso modo tutti i giorni: fame di vita.

Ironico e fresco lo stile narrativo. Profondi i messaggi lasciati dall’autore. Certo, bisogna raccoglierli anche dove non si vedono, ma anche questo fa parte di quell’esistenza libera.

“Ugo il duro” di Gianfranco Mammi, Edizioni Mup. Dream Book.

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi Tv. Ho la passione per i libri, lo stile, la scrittura e la cronaca nera. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli e di emozioni.

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