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“Piccoli segreti di provincia” di Fabrizio Binacchi: un insieme di racconti belli e intimi

I ricordi non sono un addio. Azionano il tic-tac del tempo che non c’è più e che passa attraverso la memoria. Ed i luoghi aiutano. Sono il filtro più veloce e pulito per riagganciarsi a storie che segnano la crescita, la formazione della personalità di ognuno. Scopri, così, la bellezza che all’inizio ignoravi perché scucita da un pensiero che la rendeva normale, ovvia. Non tutto appare chiaro, subito.

Alla fine, ti rendi conto di quanto sia indispensabile il ricordo per evitare di confondere le pieghe della vita sgualcite dai problemi. Certo, puoi fare dietro front dinanzi al rimpianto per ciò che hai perso. Eppure, puoi cercarlo attraverso quello che la memoria ti lascia in eredità. L’aria dei posti in cui sei nato, in cui sei stato bene, non te la scordi. La recuperi attraverso le immagini che si imprimono nella mente dando prova che il passato sia la scorta necessaria nel proseguo della vita, nei momenti in cui bisogna riprendere fiato, disintossicarsi dalle scorie dei tormenti. Allora, ritornare in questi posti lì, isolati, di provincia, fedeli a sé stessi nell’armonia di ciò che trasmettono, diventa un’esigenza. Impari così un’altra lingua, quella della scoperta del viaggio a ritroso dove tutto è segnato dall’incanto e dalla consapevolezza che i cambiamenti siano il principio di un punto che poi diventa orizzonte. Vita.

In Piccoli segreti di provincia Nato sotto i salami di Fabrizio Binacchi conosci le storie dettate dai ricordi dello scrittore. Senti così i legami sinceri, autentici, della gente che vive la comunità come qualcosa di prezioso a cui affidarsi nel riconoscere i valori della vita. La genuinità, la semplicità, rafforzano uno stato di intimo benessere. La debolezza di chi vuole tutto e di più starebbe nel perdere di vista quello che non è riconosciuto come essenziale. I luoghi di provincia sono la nicchia nella quale ritrovarsi per perdersi nella meraviglia. Sono anche il punto di lancio per chi ha intenzione di farcela, nella vita, dove tutto appare diverso, più naturale, più vero.

Il libro è un insieme di racconti, belli, intimi. Appaiono come carezze quando manca l’urlo della bellezza. La prosa conquista per fascino di scrittura e per emozioni trasmesse. Il lettore percepisce ogni cosa, vede e sente tutto. Nella sua mente si forma un film, immagini di vita che sono il ponte tra passato e presente.      

“Piccoli segreti di provincia” di Fabrizio Binacchi, edizioni Oligo.

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario Rai Cultura per Mille e un libro Scrittori in Tv di Gigi Marzullo su Rai1. Giornalista pubblicista, recensore professionista. Lettura, scrittura e stile, fonti di vita e di ispirazione

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