“Lola nascerà a diciott’anni” di Carla Maria Russo: un potente romanzo di amore, segreti e responsabilità morale

La responsabilità morale non ha fine. Ha un inizio, però. Dipende dalla serietà e dalla volontà di manifestare la correttezza di pensiero di azione. È l’onestà intellettuale a chiederlo. Te lo impone come un compito da assolvere con cura, sempre. Ti salverà da gravi inciampi e da errori che la vita ti para innanzi. La responsabilità morale è senza tempo, ma richiede concretezza. Le illusioni sono fuorvianti, scintille di fervida immaginazione che mal si conciliano con la realtà se questa agita scommesse che portano alla vendetta.
Tutto è irrisorio, superfluo. Te ne accorgi con il tempo. Perché la vendetta non allevia la pena, ma accresce il dolore. E quando la sofferenza prende ogni cosa e la deforma, cadi nella trappola del rifiuto della gravità della situazione. Niente pare come realmente è. Arriva un momento in cui fai conti con quello che la vita ti lascia, non puoi avere i paraocchi, essere complice delle menzogne che la quotidianità ti presenta per parlare la lingua della connivenza e convenienza. Il raggiro, per ottenere quello che vorresti, è uno dei mezzi più subdoli e fiacchi da mettere in atto. I nodi, prima o poi, vengono al pettine e con essi anche i rimorsi.
In Lola nascerà a diciott’anni di Carla Maria Russo, edito da Neri Pozza, conosci la storia di più esistenze che poi vanno a confluire in una. A Mara Bonfanti e Mario Canevari è sufficiente uno sguardo per comprendere che l’amore può cambiare la loro vita. Lei è bella e viziata. Si prospetta un matrimonio importante con un uomo vicino a Mussolini. Dopo le ristrettezze economiche sua madre può nuovamente pensare in grande e per la figlia nell’imminente reintegro in società con tutti gli onori del caso. Lui, invece, è un operaio. Non sopporta il regime e vuole solo sposare la sua Mara. Tra sogni e desideri, nasce Lola. Eppure, la coppia è sempre divisa, da tutto. Passano gli anni, venti, e la ragazzina deve fare i conti con i segreti, con le verità indicibili, con le morti efferate, per conoscere la sua storia e quella della sua famiglia.
Il romanzo è avvincente. La storia appare così realistica nei sentimenti, nella trama e negli intrecci, che al lettore sembra di finire in vortice di fuoco, sensibilità e compresso. La scrittura è piena, saggia, matura. L’amore può essere sovversivo quando non guarda in faccia nessuno e nessuna fascia sociale. Resistere è l’unica spinta possibile.
“Lola nascerà a diciott’anni” di Carla Maria Russo, edizioni Neri Pozza.




