Il tempo racconta tante cose. Racchiude storie che, spesso, si vivono intensamente in privato, in solitudine. Il tempo passa e avanza senza limiti. Perderlo sarebbe una follia, sprecarlo sarebbe anche peggio. Pensare di avere tempo a iosa e gestirlo come una cosa da niente sarebbe un’offesa. Credere di recuperare il tempo perso è una baggianata bella e buona. C’è tempo per tutto.

In L’hotel del tempo perso di Ilaria Gaspari entri in un albergo dall’eleganza sfiorita a Tauro Pigro, una località termale. L’hotel accoglie dieci ospiti che arrivano alla spicciolata, ognuno con il proprio carico di solitudine e aspettative. Non tutti sono entusiasti di stare lì. Qualcuno indossa una maschera di malumore poco adatta a quel luogo di risposo, eppure senza saperlo hanno in comune qualcosa. Poco dopo il loro arrivo, nell’hotel si manifestano cose strane: i corridoi sembrano non finire mai, gli orologi segnano l’ora sbagliata e la cena tarda ad essere servita. Poi tutto diventa chiaro e il perché quella compagnia è lì. Ognuno di loro nasconde un segreto, nessuno può dirsi davvero innocente.
Il libro è un giallo con forti sfumature psicologiche e filosofiche. La narrazione è accattivante e la scrittura è suggestiva anche se alcuni passaggi sono frettolosi.
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“L’hotel del tempo perso” di Ilaria Gaspari, edizioni Rizzoli. Dream Book.




