“Gli angeli di Lucifero” di Fabrizio Carcano: un autentico noir ben riuscito

La verità ha la sua forza. È temuta, ostacolata, insabbiata. È anche pericolosa, specie quando racconta fatti orrendi, segreti inconfessabili, che racchiudono reati gravi e gravissimi. La verità può non essere accompagnata dalla Giustizia. Le due cose non sempre sono complementari tanto da apparire storie diverse. Per non parlare poi del sottobosco di narrazioni che ne nascondono altre ancora più oscure e rischiose. E la Giustizia deve fare il suo corso, essere garante di tutte le norme e le procedure giuste nell’applicazione della legge.
La giustizia dei tribunali non sempre coincide e conosce quella morale, che è la più feroce, attesa, disarmante, cercata. Fuori dai processi, le questioni più intricate potrebbero sembrare una sfida. Si possono cancellare i fatti, eliminare testimoni scomodi, ma è chiaro che si lascia una firma. Le informazioni importanti, che danno una sterzata alle inchieste in quella ricerca della verità, a volte hanno bisogno di specialisti affinché vengano lette nel contesto appropriato, del resto possono celare significati specifici che solo chi ha una certa preparazione settoriale può arrivare a decifrarne i contenuti più riposti. Il carico di responsabilità è notevole sia nell’individuare la verità e sia nell’applicare la giustizia. Ma poi quale giustizia?
In Gli angeli di Lucifero di Fabrizio Carcano entri in un mondo di segreti, di delitti e di vendetta. Milano, 2009. Nel cimitero di Chiaravalle viene profanata la tomba seicentesca del marchese Ludovico Acerbi, passato alla storia come il Diavolo di Porta Romana. Sembra un banale episodio di teppismo, ma le cose stanno diversamente e sono più serie e pericolose. C’è un misterioso assassino che sembra voler riscrivere le regole della giustizia lasciando dietro di sé tre vittime e simboli enigmatici con messaggi inquietanti. Tra rimandi a sette occulte, vendette private e depistaggi, la giustizia sembra una moneta dalle due facce e la verità è più sfuggente che mai.
Il romanzo è un autentico noir ben riuscito. La narrazione è sorprendente e la storia lo è ancora di più. I dialoghi sono perfetti. Si legge anche troppo perfezionismo nei dettagli, che non aggiungono e non tolgono nulla al racconto, ma tutto deriva dalla formazione giornalistica dell’autore. C’è anche un notevole lavoro di ricerca storica e di conoscenza investigativa non indifferente. Il lettore avverte ogni cosa. È catapultato nei luoghi e vive gli stati d’animo emotivi dei protagonisti come se fosse integrante di una storia incredibile e suggestiva per i suoi molteplici tratti sorprendenti. La scrittura è eccelsa.
“Gli angeli di Lucifero” di Fabrizio Carcano, edizioni Mursia.




