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“Il matto affogato” di Elda Lanza: recensione libro

Il matto affogato è la mossa più spettacolare degli scacchi. Il Re viene mangiato da un solo pezzo avversario pur essendo circondato dai suoi pedoni perché sono proprio questi ad impedirgli ogni tipo di movimento.

Il commissario Max Gilardi, figlio di una grande dinastia di avvocati, ritorna nella sua città natale, dopo aver subito un doloroso scacco matto, per giocare una nuova partita con la vita. La carriera, il rapporto con il padre, gli amici di un tempo e due casi da risolvere che finiscono per intrecciarsi tra loro lo condurranno spesso nella condizione del matto affogato, saranno il cuore e l’intelligenza a liberarlo.

Non sono una grande appassionata di gialli/noir/polizieschi e tutte le varie combinazioni e declinazioni del genere. Ho letto pochi grandi capolavori, alcune storie interessanti e tante altre piene di cliché del tipo “il colpevole è sempre il maggiordomo”.

Ho preso questo romanzo in prestito da mia madre (si, lo so che non si fa) fervente lettrice di storie poliziesche, mi ha detto : “ti piacerà, non è come te lo aspetti!”. Non c’è niente da fare, le mamme hanno sempre ragione.

La scrittrice Elda Lanza mi ha portato in una Napoli in giallo e nero ma nei toni sfumati, un po’ vintage. I suoi personaggi sono molti e si muovono sulla scacchiera con mosse mai banali. Non si legge una violenza esasperata o gratuita ma tanta logica criminale e giochi di potere.

La curiosità sullo stile di scrittura, così soft per essere un poliziesco, mi ha portato a fare una piccola ricerca sull’autrice e con sorpresa ho scoperto che è stata una delle prime presentatrici televisive, giornalista, scrittrice ed esperta di comunicazione e buone maniere. Un personaggio importante e poliedrico, non ci sono molte autrici italiane che si dedicano a questo tipo di romanzo, considerando che il suo debutto come scrittrice di gialli è avvenuto nel 2012, a più di ottant’anni. Mi piacciono le storie di vita nascoste dietro le pagine del libro.

TI PIACE SE: ti appassionano le storie di delitti e strategie. Sei in cerca di personaggi non banali. Vuoi fare una passeggiata tra i vicoli e i misteri di Napoli.

LASCIA PERDERE SE: il genere giallo/poliziesco proprio non ti va giù. Preferisci Stephen King a Camilleri. Ti annoia giocare a scacchi o al Cluedo.

Il matto affogato, Elda Lanza, Salani, Coffee Book

Paola Viscatale

Sono cresciuta e ho lavorato sempre in mezzo ai libri. Con il cuore a metà tra Roma e Napoli, viaggiatrice per il mondo in cerca di posti belli. Ho una laurea in storia dell'arte, esperienza nell'organizzare eventi culturali, coccolo gatti per vocazione. Per BookAdvisor curo la rubrica Coffee Book perché libri e caffè sono la mia risorsa primaria di energia.

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