Dirette con gli Autori

In Diretta con gli Autori: Stefano Talone

Stefano Talone per la rubrica “In Diretta con gli Autori” presenta nel gruppo Facebook Book Advisor “Sbirri e culicaldi” edizioni Ensemble e risponde alle domande dei lettori. Dialogano con l’autore Nicola Villa e Ignazio Pappalardo.

Diretta del 23 novembre 2020.

Link alla diretta nel gruppo Book Advisor qui

Sinossi del libro “Sbirri e culicaldi” di Stefano Talone

sbirri e culicaldiNel gergo poliziesco i culicaldi sono i sospettati di terrorismo, nel nostro, invece, coloro che, seduti belli comodi dietro a una tastiera, sono pronti a puntare il dito e riversare il loro odio a suon di click. Senza nemmeno sforzarsi di capire che adagiarsi sugli stereotipi non può che portare a diventare oggetti, a mezzi della paura.

Al suo esordio letterario, Stefano Talone sembra voler navigare in acque sicure, ma il lettore dopo poche pagine è costretto piacevolmente a ricredersi: quello che in apparenza è il tipico giallo in stile noir, si rivela una spiazzante storia legata al terrorismo islamista ambientata in una Londra sotto attacco.

La polizia della città deve indagare su una vicenda che ha per protagonisti due giovani fratelli immigrati pakistani. Siamo a Lewisham, quartiere della periferia sud-est della capitale Inglese: tra piccoli spacciatori e artisti di strada. Qui la parola d’ordine è multietnicità, dove a fronte della mancanza di prospettive e di valori, si deve riempire un vuoto e sopperire con il martirio della fede. L’abilità di Talone sta proprio nel non incorrere nei luoghi comuni, soprattutto nel tracciare quello che è lo spaccato dei giovani immigrati di seconda generazione, e il ben noto dramma dello sradicamento.

La sua è una scrittura scorrevole, dal ritmo serrato e in grado di ricostruire una vicenda molto ben strutturata. L’uso di dialoghi molto intensi aiuta a scavare in profondità, offrendo una caratterizzazione dei personaggi davvero riuscita.

Sbirri e culicaldi è un libro che procede per contrasti, come il conflitto di chi vive in una metropoli multiculturale il proprio presente, diviso tra un’eredità familiare e culturale completamente diversa e un futuro privo di certezze e punti di riferimento. Come i due protagonisti che conducono le indagini e che sono molto diversi tra loro: la collaborazione tra Oliver, detective dell’antiterrorismo, e Victor, della sezione di Lewisham, diventa infatti uno scontro tra due modi differenti di concepire non solo il lavoro di poliziotto ma, soprattutto, di perseguire sogni e ambizioni. Come i due volti della giustizia, quella dei terroristi e quella polizia, in una lotta tra il bene e il male, dove il confine è spesso molto labile. Come chi svolge il suo dovere per missione o per rivalsa, ma deve spesso scontrarsi con un apparato burocratico ingiusto e corrotto, troppo spesso piegato al potere.

“La vettura non aveva nemmeno tre anni di vita e le fiancate erano già segnate come le guance di una vecchia. Nella notte nera quei graffi sembravano fatti da animali selvatici. La riconobbe subito. Era un modello troppo vecchio. La brina sulla strada aveva cristallizzato. Non pioveva da oltre ventiquattro ore. Brexill Road era immersa nel silenzio della notte e nei colori acidi di un lontano autobus che allungò l’immagine di due uomini mentre percorrevano la strada.”

Redazione

Redazione della pagina web www.thebookadvisor.it

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