Lib(e)ri di leggere

Ritrovare se stessi a “La piccola libreria degli amori persi e ritrovati” di Francesca Sbardellati

«Ho impiegato un’intera vita a mostrare, talmente tanta era la foga di far vedere, che ho dimenticato di vivere».

Laura Chiambretti è una donna che vive dentro un matrimonio esausto, con un marito, Nicola, sempre più distante, e una vita che sembra recitata a memoria. Finché un giorno entra in una piccola libreria polverosa e in decadenza, la stessa che frequentava da bambina. Quel luogo diventa il cuore del romanzo: dove i personaggi si parlano in una culla di citazioni letterarie e rimandi ai classici. Ma sarà soprattutto un rifugio fisico e mentale, dove la memoria e il desiderio si mescolano.

Francesca Sbardellati firma per Newton Compton un romanzo che parla di crisi, di scelte e di necessità di guardarsi dentro quando tutto ciò che hai costruito comincia a sgretolarsi.

La libreria risuona dello stesso fascino antico e decadente del suo proprietario. Alfonso non è il solito uomo che arriva per salvare o tentare la protagonista; è gentile e burbero insieme, pieno di crepe, fragile quanto Laura.
Tra loro nasce una relazione che non ha niente di patinato: è altalenante, complessa, fatta di attrazione, esitazioni e silenzi. Il libro trova qui la sua parte più riuscita, quella in cui le emozioni non sono spiegate ma lasciate vibrare. Non sempre si capiscono i pensieri di Alfonso, e proprio per questo suona vero.

E poi c’è Nicola, il marito. Facile liquidarlo come assente e colpevole, ma la domanda che aleggia nel libro è un’altra: è davvero lui a spingere via Laura, o è lei che da tempo cerca di fuggire da sé? È in questa ambiguità che il romanzo si fa spessore, la Sbardellati non punta il dito, ma lascia che i personaggi si mostrino per quello che sono: umani, contraddittori, in cerca di un senso.

«Il tuo amore ha le ali larghe ed è forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta…Douglas la scrisse in carcere».

Molti capitoli si aprono con immagini di luce che irrompe nel buio, fisico ed emotivo: un dettaglio semplice ma efficace, che accompagna la lenta risalita di Laura verso se stessa.

La scrittura è pulita, misurata, con un ritmo coerente con l’introspezione che domina tutto il racconto. La piccola libreria degli amori persi e ritrovati è un romanzo che non ha bisogno di forzare la mano: funziona per quello che è, un ritratto realistico di fragilità, desideri e realizzazione personale.

L’autrice

Francesca Sbardellati nasce nel 1975. Appassionata di sociologia, negli anni ha maturato un grande interesse verso la scrittura introspettiva, attraverso cui cerca di indagare le esperienze individuali rapportandole ai gruppi sociali e alle problematiche contemporanee. La Newton Compton ha pubblicato La piccola libreria degli amori persi e ritrovati.

“La piccola libreria degli amori persi e ritrovati” di Francesca Sbardellati_Newton Compton Editore Pagine 352_ 12,90 euro. Recensione a cura di Morena Di Giulio per Lib(e)ri di leggere.

Morena Di Giulio

Morena Di Giulio è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine del Lazio, blogger e beta reader. Dal 2022 è Redattrice di The Book Advisor, portale dedicato ai libri e alla lettura, dove gestisce la rubrica "Lib(e)ri di Leggere" Scrivimi a [email protected]

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