Dream Book

“La notte dell’acqua alta” di Sebastiano Martini: recensione libro

Sottovoce, a volte, si dice la verità. Altre, invece, basta ascoltare la propria coscienza per ricordarsi di avere le ossa rotte. Ne esci sempre rovinato, a pezzi, quando perdi qualcosa o qualcuno di importante. In un attimo ti ritrovi con niente se sei andato a fondo nel cancellare ogni cosa.

La notte dell’acqua alta

Hai fatto tutto da solo, consapevolmente. Lo sapevi a cosa saresti andato incontro, eppure sei andato avanti. Hai continuato a zittire la coscienza e a farti male. All’inizio hai sentito adrenalina, febbre di follia, fame di conquista. Poi, ti inventi una storia per assolverti, per quietare l’anima e non sentire il freddo della sconfitta. Infine, arriva la verità. C’è sempre stata, lì accantonata, messa a tacere per salire più in fretta sull’astronave del rischio. Forse, per cambiare, per migliorare o per risolvere qualcosa che andava storto, per conto suo. Le scelte sbagliate difficilmente si raddrizzano in corso d’opera. Nemmeno se le intenzioni fossero state buone. E non è servito a niente fare finta di nulla, tanto c’è la verità che ti martella la testa.

Nel libro La notte dell’acqua alta di Sebastiano Martini senti addosso l’umidità dei pensieri dell’avvocato Falconieri che, a Venezia, si aggira tra le calli la sera dell’alluvione del 12 novembre. Ha ventimila euro in contanti in tasca e l’acqua alla gola per la decisione presa che lo porta a prendere una strada senza ritorno. Lui e la notte di una fredda Venezia sotto la pioggia allagata anche da scelte azzardate e consapevoli.

Lineare lo stile narrativo. Non ci sono né alti né bassi, la storia procede come un vaporetto sicuro della sua corsa. Alcuni passaggi sembrano un po’ retrò, ben si addicono all’ambiente lagunare creando un’atmosfera senza tempo, signorile.

“La notte dell’acqua alta” di Sebastiano Martini, Ensemble Edizioni. Dream Book.

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi Tv. Ho la passione per i libri, lo stile, la scrittura e la cronaca nera. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli e di emozioni.

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