Dream Book

“Il primo che passa” di Gianluca Nativo: recensione libro

L’istinto soffoca le insicurezze. Quando agisci d’istinto prendi di petto la vita, o la va o la spacca. Ti aiuti con l’istinto se ti manca la solidità di una certezza. Le decisioni possono essere giuste o sbagliate prima di saperlo, però, devi scegliere. Scoprire ciò che ancora non ti è chiaro non è una cosa da nulla.

Spesso non sappiamo dare un nome o un significato all’eccitazione di qualcosa che si affaccia per la prima volta. Se non sappiamo molte cose di noi, l’istinto ci verrà incontro, ci permetterà di conoscerci. Ci darà delle risposte schiette quando le hai cercate altrove, non trovandole nelle strade ordinarie. Nessuno è nato imparato e nella sfera intima scopriamo la sessualità da soli. Ce lo dice l’istinto da che parte andare, chi guardare. È un percorso lungo, serio, difficile. È una scoperta che facciamo in solitaria guardandoci dentro come fa il primo che passa. Dapprima con curiosità poi con insistenza.

Nel romanzo Il primo che passa di Gianluca Nativo vai in giro per le vie di Napoli, dalla periferia al centro e viceversa, alla scoperta dell’istinto del protagonista, Pierpaolo, uno studente cresciuto in un quartiere popolare. È un ragazzo diligente, negli studi riesce molto bene, non delude i suoi, ma deve andare in contro alla città per capire se stesso. La città gli racconta e gli rivela più cose di quanto non si possa immaginare. La sua iniziazione sessuale arriva con il primo che passa per dare conferma ai dubbi, alle incertezze. Per comprenderlo deve passare dallo squallore alla grazia infilandosi nelle viuzze e nei portoni di una Napoli sempre in allerta, che nasconde e rivela.

Potente la prosa. Delicata la scrittura. La storia conquista e il lettore procede a naso sentendo l’odore delle emozioni, della pizza fritta fumante, del timballo di melanzane, della felicità.

“Il primo che passa” di Gianluca Nativo, Edizioni Mondadori. Dream Book.

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi Tv. Ho la passione per i libri, lo stile, la scrittura e la cronaca nera. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli e di emozioni.

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