Il potere non perdona facilmente, schiaccia i deboli e trasforma gli ambiziosi. Chi ha fame di potere cambia pelle e spesso non si adegua alle circostanze. Punta in alto e costruisce i suoi traguardi, mai troppi. Ogni volta, tutto ha un sapore diverso e l’amaro della sconfitta fa venire la bile per la rabbia. La voglia di ottenere sempre di più li pone di fronte a delle scelte, a dei condizionamenti, a delle rinunce. Poca cosa, però, per i cambiamenti decisivi.

Nel romanzo Ambitum surrexit, la rosa dei venti di Denis Valentini il potere di un antico ordine, inizialmente a difesa dei deboli, viene intaccato dal cancro della supremazia personale del Gran Maestro. Siamo in America in uno scacchiere di omicidi firmati tutti dalla stessa mano. Depistaggi, fumo negli occhi, misteri ed antichi segreti, sono il filo che tiene in piedi il potere di un uomo senza scrupoli, fanatico di una grandezza oscurata dalla sua miseria umana.
Il libro è un vero e proprio thriller. C’è tutto nel romanzo: suspense, azione, ritmo, colpi di scena e fascino, anche quello della scrittura, pulita e ben sciolta soprattutto nei dialoghi. Lo scrittore, alla sua prima pubblicazione, dimostra di sapere il fatto suo e crea un feeling con il lettore che si abbandona ad una storia che cresce capitolo dopo capitolo. La narrazione è intensa, ben inquadrata ed ha il potere di mettere al muro il lettore e concedergli solo la libertà di poche parole. Quelle del passaparola per un romanzo che conquista.
“Ambitum surrexit” di Denis Valentini, Edizioni Albatros. Dream Book.




