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“MilleLibri”, il ritorno di una casa per i lettori

Dopo trent’anni di silenzio torna una delle riviste letterarie più amate dai lettori italiani

Per alcuni sarà un ritorno inatteso. Per altri, forse, qualcosa di segretamente sperato. Dopo trent’anni “MilleLibri” torna in edicola e online, riproponendo non soltanto una storica testata letteraria, ma un intero modo di vivere la lettura, il pensiero critico e il dialogo culturale.

In un tempo dominato dalla velocità, dalle opinioni consumate in pochi secondi e dalla continua dispersione dell’attenzione, il rilancio di “MilleLibri” porta con sé qualcosa di necessario: uno spazio concreto e sfogliabile che risveglia emozioni e dà la sensazione di qualcosa di “buono”, di familiare e condiviso, in grado di unire e far riconoscere il popolo dei lettori.

Il ritorno di una voce storica: un nuovo progetto culturale

La rinascita di una rivista cartacea dedicata esclusivamente ai libri, con un taglio critico, intelligente e profondo rappresenta una risposta chiara e incisiva a un bisogno percepito da un’ampia fetta di chi legge. Finalmente si riafferma un punto di riferimento per gli appassionati, capace di dialogare con l’intimità dei lettori e con il loro modo personale di vivere l’esperienza di lettura. Un mensile di letteratura che, attraverso recensioni, rubriche, approfondimenti e interviste esplorerà libri e autori del panorama classico e contemporaneo.

Questa nuova edizione cambia il proprio gruppo di lavoro e rinnova la struttura editoriale senza mai smarrire la propria identità, spiega l’amministratore delegato, Alessandro Agnoli, nell’editoriale del primo numero di maggio.

Resta infatti intatta l’eredità culturale lasciata dal suo storico direttore, Alfredo Barberis, che aveva reso questa testata un luogo unico nel panorama italiano: rigoroso ma mai elitario, colto ma accessibile, capace di parlare di libri senza trasformare la letteratura in un esercizio sterile di erudizione.

Una comunità di lettori: un luogo per chi legge

La nuova redazione raccoglie oggi quel testimone con rispetto e consapevolezza. A comporla sono professionisti competenti ed esperti del mondo editoriale – giornalisti culturali, autori, critici, editor e studiosi – uniti da una convinzione semplice e precisa: i libri meritano ancora tempo, attenzione e un loro spazio tangibile in cui poterne parlare. Un progetto culturale importante e controcorrente che crede nel valore della condivisione e nel confronto tra chi i libri non solo li legge, ma li attraversa e li mette in relazione.

E ci auspichiamo che proprio questa comunità sia ben lieta di accogliere il ritorno di questa pubblicazione con entusiasmo e partecipazione, perché leggere, in fondo, significa anche cercare qualcuno che ci assomigli nel silenzio delle pagine. E “MilleLibri” sembra tornare proprio per questo: per offrire un luogo di incontro emotivo e simbolico a quelle anime, spesso solitarie, che abitano il mondo dei lettori. Anime che nei libri cercano non soltanto storie, ma orientamento, sensibilità umana, consolazione e persino una forma di appartenenza.

La forza di questa nuova stagione della rivista pare stare proprio qui: nella capacità di rimanere fedele a sé stessa mentre il mondo intorno cambia.

Il rientro di “MilleLibri” ci ricorda che la letteratura non è mai stata soltanto un genere culturale, ma suggerisce un modo di stare e di vivere il mondo. E forse, oggi più che mai, avevamo bisogno che qualcuno tornasse a raccontarcelo, riproponendoci – con saggezza – una vecchia e sanissima abitudine.

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