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“La regina dell’isola di fango” di Donald Ryan: un romanzo-mosaico sulla forza dell’amore

La famiglia spalanca braccia nell’accogliere e nel dare affetto. Le chiude, invece, dinanzi alle disgrazie che sono una croce appuntata sul petto e nei pensieri. Tarli che si mangiano la mente, che avvelenano le idee. Le sciagure si prendono tutto lasciando in giro macerie, cuori a pezzi e speranze disintegrate. Più tieni strette le braccia per proteggerti e più devi abbracciare quello che non vuoi, che non meriti, che non ti spetta, che arriva senza permesso cambiando tutte le cose, presenti e future.

La famiglia è un’istituzione, un rifugio, ma può essere anche un inganno. In essa regna, con disinvoltura, l’ordine e il disordine. Si rivela per quello che veramente è nella fame del bisogno. Nel dolore si abbagliano frasi sconnesse come nella rabbia quelle al veleno. Gli attimi più duri chiedono fermezza, invece crolli. Ti sgonfi per la paura, come palloncini bucati. Vuoi respirare bene, regolare, e ti adegui alle circostanze della vita che ti rimettono in piedi perché le forze non ti abbandonano mai, nemmeno quando pensi di averle esaurite da tempo.

In La regina dell’isola di fango di Donald Ryan, per Fazi Editore, entri nell’esistenza di una famiglia. In un paesino dell’Irlanda, la giovane Eileen dà alla luce la figlia Saoirse. Pochi giorni dopo, muore suo marito in un incidente. Rimasta sola, l’unica persona su cui la donna può fare affidamento è la suocera Mary Aylward. La piccola Saoirse cresce così circondata dal grande affetto della madre e della nonna. Suocera e nuora sono profondamente legate e lo diventano ancora di più quando la famiglia si allarga: a sedici anni, Saoirse rimane incinta e partorisce Pearl, che sarà fonte di felicità per tutte loro. Le due donne stravedono l’una per l’altra anche se non mancano i dissapori, i contrasti. Ma la famiglia è pace, luogo in cui loro respirano bene.

Il romanzo è intimo. La storia si presenta come una crescita di sentimenti puliti, forti, autentici. È la vita in uno dei suoi tanti frammenti. La prosa è lineare, niente di eclatante o di particolarmente suggestivo. 

“La regina dell’isola di fango” di Donald Ryan, edizioni Fazi.

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario Rai Cultura per Mille e un libro Scrittori in Tv di Gigi Marzullo su Rai1. Giornalista pubblicista, recensore professionista. Lettura, scrittura e stile, fonti di vita e di ispirazione

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