LIVING FLESHLIGHT (Ariase Barretta)
(Meridiano Zero)
Come faccio a scrivere qualcosa su questo libro?
Come faccio a dire che MI È PIACIUTO senza che questo possa sembrare un consiglio di lettura?
Non lo è.
Non è un libro che si può consigliare senza il rischio di perdere non solo l’amicizia ma pure il saluto di chi ti ascolta, è un libro a cui devi arrivare di tua spontanea volontà, consapevole di quello che potresti trovarci dentro.
É un libro per cui bisognerebbe firmare un “consenso informato“.
É un libro forte, molto forte, per qualcuno potrebbe essere “troppo“.
Io ci sono arrivata per scelta, perché avevo già letto un altro libro di Ariase Barretta, “Cantico dell’abisso“, trovandolo meraviglioso, un romanzo capace di essere scomodo e brutale, non facile da scrivere.
Mi sentivo quindi preparata ad una storia forte, scandalosa e indigesta, anche, e soprattutto, dopo aver letto la sinossi che, fortunatamente, dà un’idea abbastanza precisa dell’argomento trattato.
Eppure, non potevo immaginare fin dove si sarebbe spinto l’autore… e spesso ho sentito il bisogno di chiudere il libro e urlare.
Quello che posso dirvi è che si tratta di una distopia, ma questo non basta ad attenuare lo sconcerto, perché nell’immaginazione fantascientifica proposta in queste pagine, nel suo essere così estrema e orrorifica, si intravede qualcosa di reale, una sfumatura che esiste già adesso, e che mi fa paura.
Potrei dire che é agghiacciante, sconvolgente, a tratti fortemente disgustoso, e comunque non renderei l’idea, perché è proprio il principio che sta a monte che è “volutamente” inaccettabile, disumano.
É un’iperbole.
É un tendere la corda dell’arco al massimo, fino quasi a spezzarla, affinché la freccia arrivi il più lontano possibile.
Barretta ci prospetta una società altamente misogina e violenta, un protocollo immaginario che fa un baffo al peggiore dei patriarcati, per farci riflettere sulla deriva che potrebbe prendere l’umanità continuando il processo, già in atto, di oggettificazione del corpo femminile, che lo rende sempre meno unico e lo spoglia del proprio valore umano.
Affronta il tema dell’eterna lotta tra sessualità e potere, e lo fa in modo feroce e disturbante, ma forse proprio per questo impossibile da sottovalutare.
É come se prendesse l’orrore del nostro tempo, lo nutrisse fino a farlo ingigantire e poi ce lo restituisse in tutta la sua mostruosità, col solo scopo di farci accorgere che in tutta quella deformità aberrante c’è una parte in cui riusciamo a specchiarci, inorridendo.
Un autore che mi piace molto, coraggioso, che non ha paura di sperimentare anche a costo di essere additato come eccessivo.
Non leggetelo se non vi sentite pronti a guardare in faccia il peggio del peggio che cova nell’essere umano, che di umano, ahimè, ha sempre meno…
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“Living fleshlight” di Ariase Barretta, Meridiano Zero. Un libro tra le mani.



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