“DESTINAZIONE ERRATA” di Domenico Starnone
(Einaudi)
Io non so come faccia Starnone ad essere sempre così aderente al vero, così abile nel mostrarci, come di fronte ad uno specchio, le nostre debolezze e le contraddizioni, come riesca a scavare negli spazi più stretti della coppia e della famiglia pur rimanendo leggero, asciutto e sintetico, ma è proprio così e questo suo ultimo romanzo ne è la prova.
L’idea non è originalissima, eppure t’inchioda lì.
L’invio di un messaggino alla persona sbagliata (un classico “ti amo” che arriva alla collega anziché alla moglie) potrebbe far pensare a qualcosa di già visto e sentito, una sorta di commedia degli equivoci, magari anche divertente, e un po’ lo è, ma qui il malinteso è motore soprattutto di uno sconvolgimento interiore e della presa di coscienza di desiderare qualcosa che fino a quel preciso istante non si sapeva minimamente di desiderare.
O forse la si desidera solo perché all’improvviso si è consapevoli di poterla avere.

É il caso che genera il caos.
Starnone ci mostra quanto fragili siano le nostre certezze, spesso tenute insieme come i pappi di un soffione…
Siamo di fronte ad una riflessione sui rapporti interpersonali, su quei famosi “lacci” di cui lui ci ha già parlato benissimo in passato, ma soprattutto sulla confusione che ci alberga dentro, quando la nostra capacità di essere adulti e responsabili fa a pugni col nostro essere curiosi, vanesi ed incoscienti.
Nessuno è realmente chi dice di essere.
Il protagonista è esattamente la versione peggiore di ognuno di noi (è un uomo, ma potrebbe essere benissimo anche una donna), quella parte debole che neghiamo di possedere, ma che c’è, Starnone lo sa bene, quindi la prende e le dà voce attraverso una prima persona che ci racconta tutto il suo disorientamento.
Ne viene fuori un mix di situazioni ironiche, tensione narrativa e riflessioni piuttosto amare.
C’è un personaggio in questa storia, il vecchio professore, apparentemente secondario e che invece muove i fili di tutto, burattinaio delle azioni e delle emozioni di tutti gli altri, un po’ come se Starnone dall’interno delle pagine ci mostrasse se stesso nell’atto di decidere la sorte dei personaggi… un qualcosa che sa di metaletterario insomma, e che dà alla storia una prospettiva molto particolare.

Nessun giudizio, nessuna morale
Come sempre in Starnone non c’è nessun giudizio morale, nessuna soluzione nè tantomeno consolazione, in quanto le dinamiche della famiglia, della coppia e del sesso sono quanto di più misterioso esista, forse perché è proprio nella nostra natura di esseri umani non essere mai davvero sicuri di chi siamo e di cosa vogliamo veramente.
Eternamente indecisi, irrimediabilmente insoddisfatti.
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“Destinazione errata” di Domenico Starnone, Einaudi editore . Un libro tra le mani.

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