“Scrivere lettere d’amore prima di dimenticare come si fa” di Eley Williams

Le parole sono il registro dei sentimenti, delle verità e delle menzogne. Sono roccia e sabbia insieme. Danno fastidio e fanno bene. Riprendono la vita e la trasformano sulla base di ciò che si intende estrarre da esse. Cambiano tutto senza rinnovare nulla. Le parole ci appartengono, ma non vale per tutti la stessa cosa. Per alcuni restano bloccate nella mente o tra la barriera dei denti e lì si confondono sino a sparire del tutto.

Farle respirare diventa una battaglia contro sé stessi, spazzate dal suono che non le riconosce più. E ti disperi. Non accetti di doverle sacrificare, per esempio per afasia. Ti rappresentano. Sono la voce dei pensieri che restano oscurati senza la mano su carta. Allora, non ti rimane altro che scrivere prima di perderle completamente. Saranno la terapia contro la dimenticanza. L’eredità di amore, sbarre, peccati, nella clemenza della responsabilità da dividere e condividere.

In Scrivere lettere d’amore prima di dimenticare come si fa di Eley William, per Neri Pozza editore, ti addentri in alcune storie in cui i protagonisti precipitano nel momento in cui perdono qualcosa, l’amore in primis per una persona, per l’arte, per la bellezza. Loro si avvicendano in incontri sospesi nel tempo, ma mai accaduti veramente, ripercorsi nelle loro menti instancabili. Eppure i protagonisti di tali incontri trovano impossibile esprimersi davvero. Sono bambini dagli occhi cangianti, ragazze che non trovano più le parole, persone consapevoli delle potenzialità del linguaggio.

Il libro presenta la nostalgia della bellezza del lessico. È un testo raffinato che raccoglie una serie di racconti messi in luce da una prospettiva interessante.  

“Scrivere lettere d’amore prima di dimenticare come si fa” di Eley Williams, edizioni Neri Pozza.

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