Donne, madri e figlie da usare come posta per ambiziosi progetti di potere. Le alleanze passavano soprattutto da matrimoni combinati, calcolati e studiati a tavolino. Nessun amore per sancire il sacro vincolo dell’unione. Forse, arrivava dopo, con il tempo, se la fortuna facesse la grazia di un sentimento ricambiato. Il prima era solo una questione di interessi economici, politici, espansionistici.
Le donne facevano comodo, all’occorrenza. Se primogenite era un malaffare che poi poteva diventare un affare redditizio. Del resto, le cose si aggiustano al momento opportuno, specie quando di mezzo c’è l’interesse nelle sue molteplici forme. Trarre vantaggio dalle femmine di casa, soprattutto di casati importanti e prestigiosi, era la regola dei tempi andati. Le donne di rango diventavano pedine da muovere nello scacchiere della supremazia egemonica. Molte servivano per il loro ventre da ingravidare, assicurando così la discendenza. In fin dei conti, parte da lì il futuro e la continuità di una dinastia. Ma chi pensava di relegarle al solo ruolo di madri, si sbagliava, sottovalutandole. Non contavano nulla, pur intelligenti e strateghe quanto e più degli uomini. Alcune di loro se ne stavano in disparte dalla politica, ma dietro le quinte erano le indiscutibili protagoniste, audaci consigliere e argute manipolatrici per assicurare alla propria famiglia e a sé stesse potere e garanzia di prosperità.
In Le donne della corte De’ Medici di Bruna K. Midleton conosci il lato oscuro della famiglia Medici di Firenze. Dietro la facciata dorata si cela una realtà più cupa e meno nota: le conseguenze morali delle azioni dei Medici sull’uso e lo sfruttamento delle persone, sia femmine che maschi, in tenera età. Nella famiglia più potente e influente del Rinascimento, a Firenze, si sono concentrati abusi, manipolazioni che, dietro allo splendore del casato, si è ignorato il lato umano dei figli, ma soprattutto delle donne della corte De’ Medici.
Il libro è molto interessante. È un saggio. La grandezza dei Medici di Firenze è riconosciuta e raccontata, ma la scrittrice fa di più: affonda la narrazione sotto il profilo morale. Se molte cose erano lecite e legittimizzate dai tempi, oggi è diverso. Non si può chiudere gli occhi dinanzi alle donne maltrattate e dimenticate dalla storia, anche quando fanno parte della storia di una famiglia prestigiosa.
“Le donne della corte De’ Medici” di Bruna K. Midleton, edizioni Bonfirraro. Dream Book.


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