Ninfee & Macaron, Valentina Anacleria: la ricerca del diritto di esistere
Un romanzo di formazione delicato e intenso sulla perdita, la rinascita e la ricerca del proprio posto nel mondo

Ninfee & Macaron è un romanzo di formazione intenso e delicato che racconta il percorso di Michela, una ragazza cresciuta all’ombra di un padre incapace di offrirle amore e riconoscimento, costretta sin dall’infanzia a convivere con la convinzione di essere “uno sbaglio”.
La forza del libro risiede soprattutto nella sua dimensione emotiva, in quanto la storia procede attraverso la lenta ricostruzione dell’identità della protagonista. Quando Michela approda alla consapevolezza di dover lasciare i luoghi d’origine della periferia napoletana per rincorrere il sogno di seguire un corso di alta pasticceria in Francia, compie il primo passo per affrancarsi dal peso di un’infanzia segnata dal rifiuto, dai sensi di colpa e dal bisogno disperato di essere amata. La Francia le appare da subito come il grande spazio di rinascita: qui, grazie alla scuola di Madame Odette Dubois e all’amicizia con Clair e Joséphine, Michela inizia finalmente a esistere come individuo. La vita, tuttavia, ha in serbo per lei dolori inaspettati che spariglieranno le carte, costringendola a un percorso di accettazione lungo e sofferto.
La ricerca del proprio posto nel mondo

Mi piace pensare che le ninfee e i macaron che ricorrono nella narrazione, e che danno il titolo al romanzo, siano connotati da un aspetto simbolico, i primi facendosi metafora della fragilità e della forza umana, i secondi come immagine della capacità di restare a galla resistendo al peso del passato.
Mentre nelle prime due parti la prosa privilegia la chiarezza e la scorrevolezza rispetto alla ricerca di stratificazioni più complesse, la terza parte si fa più intensa, quasi come se la tragicità degli avvenimenti narrati desse vita a un nuovo linguaggio, più profondo, a tratti lirico, ma non lezioso. Per chi, come me, privilegia sempre lo stile alla trama, è la parte più riuscita, perché lascia intravedere margini di crescita nella costruzione della voce autoriale della scrittrice e nella gestione stilistica del linguaggio.
Consigliato a chi ama le storie di rinascita, amore e autodeterminazione, Ninfee & macaron è un romanzo che parla soprattutto a chi ha dovuto imparare, spesso con fatica, che il diritto di essere amati inizia dal riconoscimento del proprio valore.
IL VINO
Lettura da abbinare a un Crozes-Hermitage della Valle del Rodano, vino legato ai luoghi di rinascita della protagonista e capace di coniugare delicatezza e carattere.
Ninfee & Macaron, Valentina Anacleria, Inknot edizioni, a cura di Sopra le righe.
LE CITAZIONI
“Per mio padre ero uno sbaglio. Venendo al mondo, avevo intaccato le sue certezze. Il mio nome l’avrebbe cancellato con la penna rossa all’ufficio anagrafe, se avesse potuto. Non mi ha mai chiesto se avessi fame o sete, se avessi caldo o freddo, se avessi paura o semplicemente bisogno di un abbraccio”.
“Mi sorprendeva scoprire lati di me stessa che neppure immaginavo di avere. Smisi di avere paura delle mie paure. I giorni a Valence scorrevano veloci come una biglia lungo una discesa. E proprio come una sfera vetrata offre tante sfumature di colore grazie al movimento, le giornate narravano altrettanta bellezza mentre mi muovevo in una nuova direzione”.



