Mercy di Francesca Veri: il duello tra ragione e sentimento insito nell’animo umano

Siamo sia Ombra che Luce. La anima inevitabilmente si lascia influenzare da entrambe. Spetta a noi con le nostre azioni, scelte, decisioni dare voce alle prime o alle seconde.
Ci sono poi eventi che contribuiscono inevitabilmente a guidarci verso l’una o l’altra. Di ciò ne abbiamo piena conferma leggendo Mercy di Francesca Veri, edito da Sperling & Kupfer, un romanzo intriso di sfumature dark che ammalieranno letteralmente il lettore fino all’ultima pagina.
Una passione proibita che si ciba di beatitudine
Mercy è ambientato all’interno di una scuola cattolica, la Our Lady of Mercy nella quale vengono formati i figli di famiglie benestanti o coloro che hanno commesso qualcosa che la famiglia di origine preferirebbe insabbiare costringendo in esilio il proprio figlio/a. Ad incontrarsi in questo luogo angusto dall’architettura di stampo vittoriano ci cono Aurora Welsh e il professor Zachary Fleming.
Tra i due scatta una passione che si ciba di pura beatitudine caratterizzata da momenti fugaci e intensi. Una relazione sentimentale tra un’alunna e un professore non è ben vista all’Our Lady of Mercy. Aurora e Zachary cercheranno di non lasciarsi intimidire da ciò. A frenare la loro passione e quel sentimento che sta nascendo tra loro e al quale entrambi non sanno dare nome è ben altro.
Zachary nasconde ad Aurora un passato ingombrante che gli ha lasciato nel profondo dell’anima crepe e ferite che non si sono rimarginate e che nel corso degli anni lo hanno reso immune all’amore. Zachary è diventato un uomo dedito a sfogare i propri impulsi sessuali con donne ben disposte a farsi dominare. Dietro a questo suo modi di vivere il sesso c’entrano dei traumi e abusi da parte di persone delle quali si fidava e che invece lo hanno usato e sfruttato a proprio piacimento.
Un passato fantasma ingombrante
Il professor Fleming, così determinato e sicuro di sé all’esterno si scoprirà un uomo fragile e sensibile. È ciò che mi ha colpito in questo romanzo è il modo in cui la Veri ha delineato psicologicamente i due protagonisti. Entrambi si scoprono anime affini grazie alla sensibilità che li contraddistingue.
L’autrice insegna che per conoscere davvero una persona non ci si può limitare solo ad analizzare la sua facciata, il suo ruolo sociale. Occorre scrutare oltre alla superficie senza aver paura di scorgere le sue crepe e fragilità che ci accomunano in quanto esseri umani. Ombra e Luce sono le due facce della stessa moneta così come la propria parte razionale e quella istintiva. Quest’ultima non va assolutamente ritenuta sbagliata o da reprimere.
Affrontare le proprie inquietudini in due
Un altro messaggio che ci trasmette questa storia d’amore travolgente e passionale è che in due i propri tormenti interiori vengono affrontati con una marcia in più perché l’Altro può farci sentire accolti, compresi e accettati per ciò che si è davvero, comprese le proprie crepe e fragilità.
La Veri ci dimostra attraverso Aurora e Zachary che l’amore ha un potere salvifico e che solo dopo aver toccato il fondo è possibile risalire dall’abisso che certi fantasmi del passato hanno contribuito a farci conoscere. Grazie all’amore vero, quello nel quale ci si rispecchia a pieno senza temere di vederci per quello che siamo, la risalita si trasforma in un percorso di piena conoscenza di sé ed evoluzione. Una storia scritta ad arte che proietterà il lettore in un universo in cui ombra e luce duellano e in cui la ricerca della beatitudine diventa fonte di rinnovamento e redenzione per l’anima.
Guarda qui il mio reel sul libro
https://www.instagram.com/p/DTdZSHnjJBV
Vieni a parlare di libri con tutti noi nel gruppo Facebook The BookAdvisor



