Può una teoria all’apparenza stramba, ma che custodisce un’inedita saggezza, in grado di scuotere nel profondo un giovane ed indurlo ad agire piuttosto che accettare passivamente le ingiustizie alle quali si ritrova ad assistere?
La risposta a questa domanda la possiamo rintracciare leggendo La teoria della settima onda di Gaetano Messineo edito da Ultra Novel del Gruppo Editoriale Lit.
Una teoria che diventa “missione di vita”
Protagonisti di questo romanzo sono un gruppo di giovani calabresi che si ritrovano a distanza di anni purtroppo per partecipare al funerale di Carmelo che faceva parte della loro storica comitiva. Carmelo è l’ennesima vittima della ‘ndrangheta perché ha scelto di non stare zitto ma di mobilitarsi agendo contro di essa. Lo ha fatto mettendo in pratica la nota “teoria della settima onda” che lui e i suoi amici avevano appreso da Mario, un vecchio saggio del paese.
Secondo questa teoria, la settima onda è quella che quando arriva porta con sé il cambiamento perché il suo potere e la sua forza sono maggiori rispetto a quelle che l’hanno preceduta. Per Carmelo questa teoria era diventata una sorta di missione di vita e ad essa si dedicava ossessivamente. Ciò viene appreso da Gabriele che anni prima ha deciso di lasciare la Calabria per realizzarsi professionalmente a Roma dove a distanza di vent’anni si è creato anche una famiglia.
Un sorprendente ritorno alle origini
Gabriele ritorna in Calabria per far luce sull’omicidio di Carmelo. Diventa questa l’occasione per affrontare tante questioni irrisolte dalle quali era sfuggito e nei confronti delle quali ha sempre elevato mura incontrastate. Dopo tanto tempo Gabriele si ritrova a mettere in discussione non solo l’amicizia con i suoi amici di sempre ma anche le proprie scelte di vita e il suo rapporto con sua moglie che percepisce sempre più distante da ciò che è lui davvero.
“La teoria della settima” onda è una vera e propria fusione tra un romanzo di formazione e un noir. La scrittura di Messineo è lineare, autentica e coinvolgente. Mantiene alta l’attenzione del lettore che si ritrova pagina dopo pagina a voler scoprire sia la verità riguardo la morte di Carmelo ma anche le rivelazioni che sconvolgeranno le esistenze del gruppo di amici calabresi.
Con questa storia degna di nota, lo scrittore Messineo ci dimostra che è impossibile sfuggire al passato e che le proprie origini fanno parte del nostro essere perché hanno contribuito a farci prendere decisioni e a farci compiere scelte necessarie per diventare quello che siamo nel presente.
Un romanzo di formazione denso di sfaccettature

Un’altra verità che si coglie da questa lettura è che inevitabilmente siamo connessi gli uni agli altri e le nostre azioni, scelte e posizioni si ripercuotono inevitabilmente sugli altri. Questo libro ha tanto da trasmettere alle nuove generazioni, in primis il senso di giustizia e il coraggio di agire e non accettare passivamente situazioni nelle quali si rischia di diventare vittime e complici al tempo stesso di un sistema malato che non è in grado di tutelare la gente civile
Troviamo in questo romanzo personaggi ben delineati e che meritano tanta attenzione. Un libro consigliato a chi non ha mai smesso di credere in quelle azioni semplici ed essenziali che sono in grado col tempo e armandosi di pazienza e resilienza di generare un cambiamento significativo perché come scrive l’autore: “È questo che rimane in noi, penso. Non tanto i grandi gesti non le battaglie perse o vinte. Rimangono le piccole cose che trasmettiamo senza accorgercene. Una teoria sulle onde, un modo di guadare il mare, la pazienza di contare fino a sette”.
Guarda il mio reel sul libro
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La teoria della settima onda di Gaetano Messineo, Ultra Novel
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