I libri di Riccardo

“Lumen” di Ben Pastor: recensione libro

So che rifiuterete di prendere in considerazione un investigatore che ha un’aquila di triste memoria cucita sull’uniforme, ma se l’investigatore in questione dimostrasse un certa allergia alla croce uncinata su cui poggiano gli artigli dell’aquila e fosse ispirato alla figura di Claus von Stauffenberg, l’ideatore dell’attentato a Hitler, uomo che pagò un prezzo altissimo per la sua avversione al nazismo (fucilato nella schiena, suo fratello ucciso, moglie e figli arrestati, le sue ceneri disperse nelle fogne) sareste disposti a fare un’eccezione?

Lumen, di Ben Pastor

Forse rifiutereste ancora, ma sarebbe un peccato perché la scrittrice italiana, naturalizzata americana, Ben Pastor, al secolo Maria Verbena Volpi, ha riferimenti letterari di notevole caratura. Riferimenti che distilla in una scrittura di qualità, ricca di elementi storici e filosofici, che hanno determinato il successo dei dieci libri della serie di Martin Bora pubblicati da Sellerio.

L’elemento giallo è sempre presente, ma è un escamotage per costringere il lettore ad aggirarsi per le pagine più buie della Storia in modo diverso, senza sminuirne l’orrore che, anzi, calato nel quotidiano, sembra farsi più tangibile.

Lumen di Ben Pastor, il primo volume della serie, ambientato a Cracovia nell’ottobre del 1939, narra l’omicidio di Maria Kazimierza, morta in odore di santità, stimmate e miracoli compresi, nel chiostro del convento nel centro della città. Sulla badessa, oggetto di culto già in vita, sta però indagando, su incarico del Vaticano, un sacerdote americano di origini polacche, padre John Malecki, per valutare se sia il caso di dar corso alla causa di beatificazione. Si forma quindi un curioso sodalizio tra investigatori mossi da finalità diverse, e l’americano si troverà a essere testimone delle prime crisi di coscienza cui un aristocratico militare non può sottrarsi dopo aver toccato con gli occhi le terribili immagini delle stragi di cui si macchiano le Squadre di Sicurezza, meglio conosciute con il vergognoso acronimo di SS. Ma siccome in terra di Polonia la mancanza di pubbliche virtù si accompagna alla notevole presenza di vizi privati, l’indagine sulla badessa si intreccerà con le conseguenze delle relazioni sentimentali dell’uomo con cui Bora condivide l’appartamento.

Due vicende complesse per un personaggio sfaccettato e tormentato, per un uomo impossibilitato a trovare un equilibrio tra la lealtà al proprio paese e l’ignominia rappresentata dal nazismo, tra la fedeltà dovuta a Dio e quella giurata all’esercito.

“Lumen” di Ben Pastor, edizioni Sellerio. I libri di Riccardo

Riccardo Gavioso

Nasce a Torino nel 1959, dove si laurea in Giurisprudenza. Ma ormai incerto su chi fossero i buoni e i cattivi, e pur ritenendo il baratto una forma di scambio decisamente più evoluta del commercio, da allora è costretto a occuparsi di quest’ultimo. Inevitabile, quindi, che l’alienazione professionale lo spinga tra le braccia di una penna e che la relazione, pur tra alti e bassi, si protragga per diversi anni. Poi, deluso in egual misura da quel che si pubblica e da quel che non si pubblica, smette di scrivere narrativa e si occupa di giornalismo collaborando con diverse testate di rilievo e creando un blog che arriva a incuriosire diecimila lettori al giorno. Torna alla narrativa con Arpeggio Libero con cui pubblica attualmente. Ha ottenuto diversi riconoscimenti per i suoi racconti. Nel 1997 è stato finalista al Premio Internazionale di Narrativa “ Il Prione ”.

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