I libri di Riccardo

“Che Dio perdona tutti” di Pif: recensione libro

Avete mai visto un clown che, invece di un brillante rosso candito, abbia il naso finto del colore della ricotta? A chi dovesse farmi notare che nel libro ci sono pochi clown, e in ruoli del tutto marginali, mentre abbondano gli agenti immobiliari, potrei replicare che la sua conoscenza di Heinrich Böll, o la memoria delle sue opere, mostrano alcune deprecabili lacune.

…che Dio perdona tutti

Questo libro ricalca le tematiche di “Opinioni di un clown”, ovvero i condizionamenti e le ingerenze della religione cattolica in un rapporto di coppia, ma sostituisce il sarcasmo e la critica sociale presenti nell’originale, con una scanzonata ironia. Non saprei dirvi se il tutto sia frutto del caso o sia una sorta di citazione da parte dell’autore, perché Pierfrancesco Diliberto, nonostante quell’aria da sempliciotto con cui si balocca in radio e televisione, è certamente persona di notevole cultura, come provano la sua attività di regista, sceneggiatore e il suo notevole talento d’attore.

Certo Arturo e Flora sono del tutto differenti da Hans e Maria del capolavoro di Böll, e più che di feroce critica al consumismo potremmo parlare d’indulgente critica allo smodato consumo di cannoli e sciù, ma nulla vieta di parlare di cose serie con un sorriso sulle labbra, utile magari per eliminare qualche residuo di crema o cioccolata dalle stesse.

Che altro dire di questo romanzo che unisce il dolce al dilettevole? …forse un invito a non sottovalutarlo e non etichettarlo come puro divertimento. Ben scritto, mantiene una notevole tensione narrativa dalla prima all’ultima riga proponendo anche alcune riflessioni su religione e rapporto di coppia, senza mai dimenticare di spolverare in abbondanza il tutto con una granella d’umorismo ricercato, gradevole e spesso colto.

Oltre a dispensare, a noi maschietti, straordinarie tecniche di sopravvivenza da utilizzare nei litigi di coppia sfruttando la saggezza di madre natura:

“Ma certo, secondo te il camaleonte africano, lento com’è, come farebbe a scappare dal suo predatore? Addirittura diventa grigiastro, come quando muore realmente. Noi (uomini) questo, purtroppo, non riusciamo a farlo…

“…Che Dio perdona tutti” di Pif, edizioni Feltrinelli. I libri di Riccardo

Riccardo Gavioso

Nasce a Torino nel 1959, dove si laurea in Giurisprudenza. Ma ormai incerto su chi fossero i buoni e i cattivi, e pur ritenendo il baratto una forma di scambio decisamente più evoluta del commercio, da allora è costretto a occuparsi di quest’ultimo. Inevitabile, quindi, che l’alienazione professionale lo spinga tra le braccia di una penna e che la relazione, pur tra alti e bassi, si protragga per diversi anni. Poi, deluso in egual misura da quel che si pubblica e da quel che non si pubblica, smette di scrivere narrativa e si occupa di giornalismo collaborando con diverse testate di rilievo e creando un blog che arriva a incuriosire diecimila lettori al giorno. Torna alla narrativa con Arpeggio Libero con cui pubblica attualmente. Ha ottenuto diversi riconoscimenti per i suoi racconti. Nel 1997 è stato finalista al Premio Internazionale di Narrativa “ Il Prione ”.

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