Il clima organizzativo identifica lo stato di salute di un determinato ambiente, così come percepito da parte delle persone che in esso operano; per questo il clima condiziona l’andamento delle attività aziendali ed i vari comportamenti delle persone, creando un circolo benefico o vizioso a seconda dei casi.
Misurare il clima aziendale significa individuare lo scarto esistente fra le aspettative delle persone e la realtà da esse vissuta, conoscere il benessere organizzativo ed il livello di soddisfazione del personale.

Nel suo lavoro “Clima e benessere nelle organizzazioni. Per una scuola di qualità” edito da Pluriversum Edizioni (Ferrara), la docente nonché autrice Mavi Ferramosca, ha scandagliato il mondo scolastico – attraverso un escursus storico e psicologico – al fine di individuare come e perché utilizzare i consigli e le pratiche che vengono dalle imprese che, per prime, hanno sperimentato i processi per migliorare la propria organizzazione che non può non coincidere con il benessere dei lavoratori.
Lo strumento più diffuso per fotografare l’autovalutazione è, senza dubbio, il questionario che permette una raccolta di dati rapida ed anonima e che consente l’elaborazione quantitativa delle aree di indagine.
Consiglio la lettura di questo saggio scolastico, agli addetti e non, per poter giungere preparati al tanto auspicato processo di miglioramento che il terzo millennio ci richiede.
“Clima e benessere nelle organizzazioni”, edizioni Pluriversum Edizioni. La fabbrica della follia

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