Rivoluzione librerie Roma arrivano i dehors. La Capitale si prepara a cambiare volto, puntando su un modello di cultura più aperto, europeo e conviviale: entro il 2026, le librerie della Capitale non saranno più solo luoghi di passaggio per l’acquisto di un volume, ma potranno trasformarsi in veri e propri caffè letterari, grazie alla possibilità di allestire dehors con tavolini e sedute negli spazi esterni.
La svolta: tavolini tra i libri e socialità all’aperto
La Giunta Capitolina ha dato il via libera a una misura che promette di trasformare il tessuto urbano, con un obiettivo chiaro: rendere le librerie dei “presidi di prossimità”, dove la lettura si sposa con il piacere di incontrarsi.
Non si tratta solo di estetica, ma di una strategia per sostenere le librerie indipendenti: la possibilità di sorseggiare un caffè o un bicchiere di vino tra gli scaffali diventa un invito a fermarsi, leggere e partecipare a eventi, senza però snaturare l’identità del luogo. La vendita dei libri resterà, infatti, l’attività prevalente.
Chi può richiedere lo spazio esterno?
Le nuove regole sull’Occupazione di Suolo Pubblico (OSP) prevedono criteri specifici in base alla metratura e alla zona:
- Librerie sopra i 100 mq: possono richiedere il dehors se già effettuano somministrazione di cibo e bevande.
- Librerie tra 50 e 100 mq: l’accesso ai tavolini è consentito purché la vendita di libri resti il cuore pulsante dell’attività.
- Centro Storico e Zone UNESCO: anche le librerie più piccole o senza servizio bar potranno occupare lo spazio esterno, utilizzandolo per presentazioni, letture pubbliche ed eventi culturali.
Le nuove scadenze: cosa cambia per le imprese
L’Assemblea Capitolina ha recentemente approvato un emendamento cruciale per dare certezze ai commercianti. Come sottolineato dall’Assessora alle Attività Produttive Monica Lucarelli, i tempi sono stati riorganizzati per evitare il caos: “Abbiamo fissato al 31 marzo 2026 il termine ultimo per presentare le domande di adeguamento alle nuove regole”, ha spiegato l’Assessora.
Dal 1° gennaio 2026, inoltre, verranno superati i vecchi “piani di massima occupabilità”, considerati ormai obsoleti. Per chi opera nel sito UNESCO, sarà possibile installare pedane previa valutazione della Sovrintendenza e della Polizia Locale, garantendo così un equilibrio tra innovazione e tutela del patrimonio storico.
Un nuovo ecosistema culturale
Questa iniziativa si inserisce in un piano più vasto di riqualificazione che include biblioteche, aule studio e cinema finanziati dal PNRR. Roma scommette sulla cultura come motore di socialità, trasformando le sue strade in un grande salotto letterario dove il libro torna a essere il centro della vita pubblica.
Fonte: Comune di Roma

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