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Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo: donne che hanno fatto la storia

La storia del diritto, così come viene raccontata di solito, è una lunga teoria di nomi maschili. Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo parte da qui: da una rimozione che dura da secoli. Il libro di Ilaria Iannuzzi restituisce voce e spazio a donne che hanno inciso sulle leggi, sulla giustizia e, in definitiva, sulla vita delle persone, spesso senza essere mai entrate nei manuali.

Il viaggio comincia nell’antica Roma, nel 42 a.C., quando Ortensia prende la parola nel Foro per opporsi alle tasse imposte alle donne dai triumviri. Un gesto pubblico, politico e rischioso, che apre una galleria di figure capaci di muoversi dentro sistemi che non le volevano, e che proprio per questo hanno dovuto forzare regole, consuetudini e confini.

Ortensia

Pagina dopo pagina emergono storie di coraggio e ostinazione. Olympe de Gouges, che durante la Rivoluzione francese osa scrivere una Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina e finisce sulla ghigliottina. Giuriste, avvocate, magistrate che hanno lavorato in condizioni di esclusione formale o sostanziale, pagando spesso un prezzo personale altissimo, ma lasciando segni profondi nei codici e nelle istituzioni. Fino a Simone Veil, simbolo di un Novecento in cui il diritto diventa anche terreno di conquiste civili e sociali.

Il libro evita il tono agiografico. Le protagoniste non sono icone astratte, ma professioniste immerse nel loro tempo, con contraddizioni, limiti e scelte difficili. È proprio questa concretezza a rendere il racconto efficace: il cambiamento non arriva per illuminazione, ma attraverso battaglie lunghe, spesso solitarie, quasi sempre controcorrente.

Olympe De Gouges

Il taglio è divulgativo ma rigoroso. La scrittura è chiara, mai semplificata, e dialoga con le illustrazioni di Clara De Lorenzi, che accompagnano il testo senza addolcirlo, restituendo volti e contesti con misura. Ne esce un libro accessibile, ma tutt’altro che leggero nel senso banale del termine.

Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo non serve a “riscoprire” figure dimenticate per puro spirito di compensazione. Serve a capire che molti diritti oggi dati per acquisiti nascono da conflitti, prese di parola e scelte radicali. E che senza queste donne la storia del diritto, semplicemente, non torna.

Il libro è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura (MiC) e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

L’autrice

Ilaria Iannuzzi (1993) è giornalista e autrice. Vive a Milano, dove ha studiato Filosofia e lavora tra scrittura, progettazione culturale e didattica. Ha collaborato con riviste e realtà editoriali, organizzato eventi letterari e artistici e fondato un teatro. Insieme a Pasquale Tammaro ha pubblicato Lidia Poët. La prima avvocata.

L’illustratrice

Clara De Lorenzi è illustratrice. Il suo lavoro unisce ricerca grafica e attenzione al contesto storico, con uno stile essenziale che dialoga con il testo senza sovrapporsi. In questo volume le immagini accompagnano le storie delle giuriste restituendone volti, epoche e tensioni, senza semplificazioni narrative.

Morena Di Giulio

Morena Di Giulio è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine del Lazio, blogger e beta reader. Dal 2022 è Redattrice di The Book Advisor, portale dedicato ai libri e alla lettura, dove gestisce la rubrica "Lib(e)ri di Leggere" Scrivimi a [email protected]

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